Marche in crisi: la Cgil presenta il piano di rilancio industriale
Dal 2008 al 2023 le Marche hanno perso quasi 33mila occupat3 e oltre 6mila imprese, con il settore tessile-abbigliamento-calzature che ha subito un crollo del 38%. La Cgil Marche chiede un cambio di rotta: aumenti salariali, politiche territoriali europee, rilancio della legge regionale per l'industria, infrastrutture e ricerca tecnologica. Tre le aree di crisi complessa: il Fabrianese, il distretto calzaturiero Fermano-Maceratese e il Piceno. Leggi le sei proposte sindacali per invertire il declino industriale:
Al tavolo del 14 luglio al Ministero delle Imprese, Electrolux ha mostrato una parziale disponibilità a rivedere il piano industriale — per Forlì, Susegana, Porcia e Solaro — ma solo a condizione di recuperare competitività su energia, produttività e tassa Cbam, variabili in gran parte fuori dalla portata di azienda e sindacato. Sul sito di...
I dati Istat elaborati dall'Ires Cgil Marche dipingono uno scenario allarmante per le giovani lavoratrici e i giovani lavoratori della regione: gli under 35 sono i meno occupati, i più disoccupati e i più inattivi, con uno stipendio medio lordo annuo di soli 13mila euro. In dieci anni le assunzioni a tempo indeterminato sono crollate...
Importante successo per la tutela dei diritti dei lavoratori ad Ancona: grazie al Patronato Inca CGIL (sedi di Falconara Marittima e Chiaravalle) e al supporto legale dell'Avv. Elisa Marchesini, è stato raggiunto un accordo transattivo di oltre 300 mila euro in favore degli eredi di un ex lavoratore del porto. L'uomo, purtroppo deceduto dopo una...
Con la chiusura dell'anno scolastico, chi ha lavorato nella scuola con un contratto a tempo determinato ora scaduto può contare su un sostegno concreto: la NASpI, l'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS. Ne ha diritto il personale docente e ATA con supplenze brevi, incarichi fino al 30 giugno o annuali fino al 31 agosto, a condizione...