Marche in crisi: la Cgil presenta il piano di rilancio industriale
Dal 2008 al 2023 le Marche hanno perso quasi 33mila occupat3 e oltre 6mila imprese, con il settore tessile-abbigliamento-calzature che ha subito un crollo del 38%. La Cgil Marche chiede un cambio di rotta: aumenti salariali, politiche territoriali europee, rilancio della legge regionale per l'industria, infrastrutture e ricerca tecnologica. Tre le aree di crisi complessa: il Fabrianese, il distretto calzaturiero Fermano-Maceratese e il Piceno. Leggi le sei proposte sindacali per invertire il declino industriale:
Entrare per la prima volta nel mondo del lavoro rappresenta una tappa fondamentale della vita personale e professionale. Per chi inizia un nuovo rapporto di lavoro dopo il 30 giugno 2026, la Deliberazione COVIP del 19 giugno 2026 ha precisato che il TFR maturando viene destinato automaticamente a un fondo pensione collettivo di riferimento, insieme...
Al tavolo del 14 luglio al Ministero delle Imprese, Electrolux ha mostrato una parziale disponibilità a rivedere il piano industriale — per Forlì, Susegana, Porcia e Solaro — ma solo a condizione di recuperare competitività su energia, produttività e tassa Cbam, variabili in gran parte fuori dalla portata di azienda e sindacato. Sul sito di...
I dati Istat elaborati dall'Ires Cgil Marche dipingono uno scenario allarmante per le giovani lavoratrici e i giovani lavoratori della regione: gli under 35 sono i meno occupati, i più disoccupati e i più inattivi, con uno stipendio medio lordo annuo di soli 13mila euro. In dieci anni le assunzioni a tempo indeterminato sono crollate...
Importante successo per la tutela dei diritti dei lavoratori ad Ancona: grazie al Patronato Inca CGIL (sedi di Falconara Marittima e Chiaravalle) e al supporto legale dell'Avv. Elisa Marchesini, è stato raggiunto un accordo transattivo di oltre 300 mila euro in favore degli eredi di un ex lavoratore del porto. L'uomo, purtroppo deceduto dopo una...